SPORT
MARCO DE GASPERI
Uomo di punta della Forestale Roma e della nazionale
italiana, Marco De Gasperi è l'atleta più titolato al mondo
in questa specialità
Curriculum sportivoNOME: Marco
COGNOME: De Gasperi
DATA DI NASCITA: 05/04/77
LUOGO DI NASCITA: Bormio (So)
RESIDENZA: Via Vittoria, 17 23032 Bormio (So)
SPECIALITA?: Corsa in montagna, mezzofondo
SOCIETA? SPORTIVA: Corpo Forestale dello Stato
ALLENATORE: Renato Gotti
ANNO INIZIO ATTIVITA? SPORTIVA: 1992
MAGLIE AZZURRE: 15
PRINCIPALI PIAZZAMENTI E VITTORIE CATEGORIA JUNIORES:
1995-1996: Vittoria Coppa del Mondo a squadre corsa in montagna
1995: 7^ Class C. mondiali corsa in montagna EDINBURGH (Sco)
1996: 3^ Class C. italiani societari corsa campestre SALSOMAGGIORE (Pr)
1996: 1^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
1996: 1^ Class C. mondiali corsa in montagna TELFES (Aut)
PRINCIPALI PIAZZAMENTI E VITTORIE CATEGORIA SENIORES:
1997\2002: Vittoria Coppa del Mondo a squadre corsa in montagna
1997\?99-2001\?03: Vittoria Coppa Europa a squadre corsa in montagna
1997: 3^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
1997: 6^ Class C. europei corsa in montagna EBENSEE (Aut)
1997: 1^ Class Fila Vertical Kilometer VAL D?ISERE ( Fra)
1997: 1^ Class C. mondiali corsa in montagna MALE? SVATANOVICE (R Cec)
1998: 3^ Class C. europei corsa in montagna SESTRIERE (Ita)
1998: 1^ Class Fila Vertical Kilometer CERVINIA (Ita)
1999: 2^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
1999: 1^ Class Fila Vertical Kilometer VAL D?ISERE (Fra)
1999: 1^ Class Fila Vertical Kilometer VAIL (Usa)
1999: 1^ Class ?Smarna Gora Race? internazionale di corsa in montagna LJUBIJANA (Slo)
1999: 1^ Class C. mondiali corsa in montagna KOTA KINABALU PARK (Mas)
2000: 3^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
2000: 1^ Class ?Smarna Gora Race? internazionale di corsa in montagna LJUBIJANA (Slo)
2001: 3^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
2001: 1^ Class ?Snowdon Race? internazionale di corsa in montagna LLAMBERIS (Wal)
2001: 1^ Class C. italiani a staffetta corsa in montagna ALMESE (To)
2001: 1^ Class Fila Vertical Kilometer VAL D?ISERE (Fra)
2001: 1^ Class C. mondiali corsa in montagna ARTA TERME (Ita)
2001: 1^ Class GRAND PRIX internazionale WMRA corsa in montagna dopo 6 prove
2002: 6^ Class C. italiani individuali di corsa campestre GROSSETO
2002: 1^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
2002: 1^ Class C.italiani a staffetta corsa in montagna GAZZANIGA (Bg)
2002: 2^ Class C. europei corsa in montagna MADEIRA (Por)
2002: 1^ Class ?Trofeo Montagne Olimpiche? internazionale di corsa in montagna SAUZE (Ita)
2002: 1^ Class Fila Vertical Kilometer VAL D?ISERE (Fra)
2002: 9^ Class C. mondiali corsa in montagna INNSBRUCK (Aut)
2003: 1^ Class Vertical Kilometer VAL D?ISERE (Fra) RECORD DEL MONDO 34?51?
2003: 1^ Class C.italiani a staffetta corsa in montagna SESTO FIORENTINO (Pt)
2003: 1^ Class ?Grossglockner Strassenlauf? internaz. di corsa in montagna FERLEITEN (Aut)
2003: 4^ Class C.europei corsa in montagna TRENTO (Ita)
2003: 1^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
2003: 1^ Class C. mondiali corsa in montagna Anchorage (Alaska)
2003: 1^ Class Kota Kinabalu skyrace MALESIA
2004: 1^ Class C. italiani corsa in montagna staffetta SAN GIOVANNI BIANCO (Bg)
2004: 1^ Class C. europei corsa in montagna Korbielòv (Polonia)
2004: 1^ Class C. italiani corsa in montagna dopo 3 prove
2005: 1^ Class C. Italiani corsa in montagna a staffetta Celle Macra (Cn)
2005: 3^ Class C. Europei corsa in montagna Heiligenblut (Austria).
2006: 2^ Class Gara Internazionale Neurivue-Moleson (Ch)
2006: 2^ Class Gara Tavagnasco (To) 2ª prova italiani Fidal Corsa in Montagna
2007: 1^ Class con record alla Valmalenco - Valposchiavo Campionato europeo FSA
2007: 2^ Class Campionati Europei WMRA a Cauterets (Francia)
2007: 1^ Class con record alla Balmaseda ? Kolitza ? Balmaseda (Paesi Baschi)
2007: 1^ Class C. mondiali di corsa in montagna Ovronnaz Saillon (Svizzera)
2007: 1^ Class C. Italiano a Staffetta Morbegno (So).
Sito internetwww.corsainmontagna.itAltre immaginiNews
05/04/09
SKYRUNNING: BUONA LA PRIMA IN TERRA BERGAMASCA
Alla prima uscita in montagna, Marco De Gasperi fa subito centro. Suo il sigillo all’edizione 2009 della Valetudo Skyrunning. Domeniche, sulle vette orobiche sopra Almenno San Salvatore, il sei volte iridato della corsa in montagna ha tagliato per primo il traguardo mettendo dietro l’amico e compagno di club Emanuele Manzi. Sul gradino più basso del podio è invece salito l’ultimo acquisto in casa Valetudo, quel Paolo Larger che la scorsa estate si era distinto nel challenge nazionale di specialità. «per quello che può valere questa vittoria sono soddisfatto – è stato il commento a caldo di De Gasperi -. Volevo effettuare un test su una medio/lunga distanza e direi che è andato decisamente bene». Al femminile, successo della dominatrice di Rosetta e Kima 2008 Emanuela Brizio. Anche per la piemontese, dunque, importanti conferme in vista della prima gara mondiale di skyrunning in Costa Rica. Passando alla cronaca di gara, già il primo tratto di salita ha fatto sgranare il gruppo: davanti, neanche a dirlo, vi erano gli azzurri della corsa in montagna. «Sapendo che la gara aveva una durata di circa due ore, non siamo partiti fortissimo – ha continuato De Gasperi -. Dietro però si sono subito staccati. Va anche detto che gli skyrunner sono proprio ad inizio stagione e non hanno ancora il ritmo gare nelle gambe». Giunti in località Roncola il percorso si è fatto impervio e, il tratto dopo la Croce del monte Linzone, è risultato spettacolare per la presenza di abbondante neve. Scenari e pendenze differenti, ma la musica non è cambiata: a dettare i tempi nelle due graduatorie vi era sempre il tandem De Gasperi & Brizio. Anche in discesa e nel tratto finale, medesimo copione con De Gasperi vittorioso in 1h50’43”. Medaglia d’argento per Emanuele Manzi Emanuele – 1h54’06” - e terzo il Fiemmese Paolo Lager in 1h56’ 32”. E al femminile? Brizio ha ripreso da dove aveva lasciato; ovvero vincendo. L’altro neo acquisto della Valetudo è planata sotto lo striscione d’arrivo con il tempo di 2h14’25”. Alle sue spalle una motivata Giulia Miori del G.S. Valsugana in 2h23’09” e la locale Lisa Buzzoni in 2h26’29”.
03/01/08
COMINCIA DA ALBUFEIRA LA STAGIONE 2008 DI MARCO DE GASPERI
E’ cominciato ufficialmente oggi, con lo stage portoghese di Albufeira, la stagione 2008 del campionissimo bormino Marco De Gasperi. «Dopo il potenziamento effettuato nel mese di dicembre, ora mi attendono 20 giorni di carico – ha esordito il sei volte iridato di corsa in montagna -. Prima della stagione dei cross ed in vista di un’intensa estate di gare, questa mole di lavoro farà sicuramente comodo». Se d’estate, per sfuggire alla canicola, tappe obbligate sono Sankt Moritz e Livigno, nel mese di gennaio sono in molti a darsi appuntamento ad Albufeira: «Sarà la quinta volta che ci vengo – ha continuato De Gasperi -. Conciliando prezzi non proibitivi a condizioni ideali per correre, questa località è meta fissa per atleti di mezz’Europa». Se l’aspetto economico è sicuramente importante, cosa differenzia Albufeira da altre località? «Molti fattori, in primis il clima. In un periodo per l’Italia solitamente freddo, lì si correre sempre tra i 15 e i 20° centigradi. Oltre alla pista, ha un’area dedicata al cross country e una scogliera a picco sul mare densa di saliscendi». Sarai solo in questa trasferta? «No. Il mio gruppo di lavoro sarà composto da altri 12 atleti e si preannuncia davvero competitivo. Fra questi potrei citare i miei compagni di squadra Lele Manzi e Marco Rinaldi. Ci sarà poi il campione italiano di maratona Migidio Bourifa, l’orobico Andrea Regazzoni e il neo acquisto dell’ADM Alessandro Gilardi». Quale sarà la vostra giornata tipo? «L’obiettivo è macinare chilometri, ma anche lavorare sulla velocità. Faremo allenamenti bi giornalieri passando da una media di 20 sino ad un massimo di 30km per arrivare sino a di 210km settimanali». I risultati di tanto lavoro quando si vedranno? «Spero subito, ovvero nei primi cross invernali, ma di sicuro tale mole di allenamento farà comodo nel proseguo della stagione. Quando le energie cominceranno a mancare, avere alle spalle una buona base, sarà determinate». A proposito di stagione agonistica hai già pianificato i prossimi impegni? «Visto il buon esito della gara sul grattacielo di Taipei, il prossimo 10 febbraio volerò a New York per la scalata all’Empire State Building. Se quello è da intendersi come impegno estemporaneo, molto più importante saranno invece i campionati italiani societari di cross in programma per il 17 febbraio a Monza». Guardando invece all’estate e alla corsa in montagna? «Gli obiettivi sono sempre i medesimi, ovvero campionato italiano individuale e staffetta. Essendo quest’anno i mondiali nella formula di sola salita, punterò maggiormente sull’europeo». E la maratona? Resta un sogno nel cassetto? «Sicuramente no. I molti chilometri di questo stage portoghese, serviranno anche per provare ad inseguire questo mio sogno. Sulla massima distanza olimpica potrei anche esordire in primavera. Prima però correrò almeno una mezza». Maurizio Torri
25/11/07
MARCO DE GASPERI VINCE LA TAIPEI RUN 101
Ennesima ciliegina sulla torta per il sei volte iridato di corsa in montagna Marco De Gasperi. Impegnato nella inusuale salita al Taipei Financial Center, il portacolori della Forestale Roma si è imposto con il tempo di 11’39”. Crono che gli ha permesso di metter dietro il tedesco Thomas Dold 11’56” e al taiwanese Chung - Yen Chang in 11’56”. Al 5° posto è giunto il lariano Lele Manzi (12’26”). Nella gara in rosa,invece, Mayr ha calcato il gradino più alto in 12’54”. Assente giustificato il recordman della gara Paul Crake. Quel Paul Crake che da circa un anno è costretto su una sedia a rotelle in seguito ad un gravissimo incidente ciclistico che gli ha lesionato la colonna vertebrale. «Se ho vinto è solo perché mancava Paul – ha esordito lo stesso De Gasperi -. E’ stata durissima. Dovevamo salire 101 piani, per un’altezza complessiva di 508m». A complicare il tutto, una concorrenza spietata e un’alzata degli scalini non regolare: «Dal 15° piano diventavano ancora più ripidi – ha continuato -. Sono partito regalare correndo sino al 60°, poi ho dovuto alternare corsa e camminata aiutandomi con la ringhiera per faticare meno». Alla sua terza esperienza in competizioni di questo tipo, la punta di diamante della nazionale italiana ha dimostrato di saperci fare anche in queste inusuali prove indoor: «Sono prove diverse da quelle che si fanno sui sentieri di montagna. Arrivavo da una fase di scarico e, sebbene con poco allenamento specifico nelle gambe, sono riuscito a spuntarla. Il tempo è di più di un minuto sopra al record di Paul. Ciò perché lui era davvero un grande in questo tipo di competizioni». Per la cronaca, va ricordato che questo grattacielo dal 2004, ha strappato il primato mondiale alle Petronas Twins Towers di Kuala Lumpur grazie ai 508 metri di altezza strutturale (misurata al pinnacolo), ai 448 metri a cui arriva il tetto e ai 438 metri dove è situato l’ultimo piano abitabile. A livello mondiale, solo la Sears Tower di Chicago arriva più su: tocca i 527 metri, ma con il contributo determinante di un’antenna di 87 metri. Il primato del Taipei 101 è destinato comunque a svanire: tra la fine del 2008 e la metà del 2009, infatti, a Dubai verrà inaugurata una torre alta tra gli 800 e i 900 metri.
Maurizio Torri
18/10/07
TROFEO VANONI: PER LA FORESTALE DI DE GASPERI è VITTORIA, RECORD E TRICOLORE
La vendetta è un piatto che si serve freddo. Lo sa bene la Forestale Roma che a distanza di 17 messi dallo smacco di Malonno ha riscritto le gerarchie in ambito nazionale. Ricucire il tricolore sulle canotte non è però stato cosa semplice. Per farlo serviva la gara perfetta, e così è stato. Un plauso quindi al terzetto composto da Marco Rinaldi, Lele Manzi e Marco De Gasperi. Per loro successo di giornata e primo posto assoluto in 1h28’55”. Medaglia d’argento all’Orecchiella di Garfagnana che, dimostrando un potenziale di caratura internazionale, ha chiuso in 1h29’57” con Alberto Mosca, Gabriele Abate e Marco Gaiardo. Chi si aspettava un’equipe straniera sul podio si è però dovuto ricredere; saldamente in terza piazza sin dalla prima frazione gli orobici delle Valli Bergamasche Davide Chicco, Maurizio Bonetti e Mauro Lanfranchi hanno dato spettacolo mettendo in fila Francia, Forestale B e Falchi Lecco. Pronti via e, sull’ascesa del tempietto, un terzetto guidava i 153 inseguitori. Si è subito capito che Alberto Mosca, Davide Chicco e Marco Rinaldi facevano sul serio. «Salivamo davvero forte – ha confermato il talentuoso bresciano in forze alla Forestale -. Chi ne aveva di più era forse Mosca. Infatti per gran parte della salita è stato al comando». La svolta la si è avuta sulla spianata di Arzo: «Ho colmato quei metri di gap che mi aveva preso, l’ho passato ed ho pure provato ad andare via – ha continuato Rinaldi -. Presa in testa la discesa, mi sono calato a tutta presentandomi per primo in zona cambio». A Lele Manzi il compito di contenere uno specialista dell’up and down come Gabriele Abate: «Avevo un vantaggio davvero risicato, ma ho preferito correre con la testa». In zona tempietto i battistrada erano distanziati di pochissimo: «Pensavo venisse a prendermi, ma poi ho visto che le gambe giravano e mi sono rincuorato». Dimostrando sul campo di essere tornato quel campione che tutti apprezzavano, il lariano ha stretto i denti sino al traguardo: «Ho dato il cambio a Marco con un vantaggio che più o meno equivaleva a quello con il quale ha cambiato pure Rinaldi. In cuor mio sapevo che a lui sarebbe bastato». E così è stato. Il Champion du Monde ha subito inserito il turbo. Anche uno scalatore del calibro di Gaiardo nulla ha potuto contro “Le Roi” della corsa in montagna. Giunto al GPM di Arzo con un gap di circa 30”, in discesa il bormino ha pigiato a tutta. Realizzato che la pratica campionato italiano era chiusa, chiudendo con il miglior tempo di giornata 29’07”. L’ingresso in Morbegno tra due ali di folla è stato il giusto riconoscimento al più grande di sempre. «Ci tenevamo moltissimo a vincere – ci ha raccontato con il cuore in gola -. Questa vittoria la dedichiamo al nostro tecnico Gianbattista Scanzi. Quella di Morbegno è la vittoria di un gruppo affiatato e competitivo. Lele Manzi è finalmente tornato, Marco Rinaldi è il futuro e io non sono ancora sulla via del tramonto. Meglio di così non poteva andare». Secondi al traguardo i campioni 2006, hanno comunque dimostrato di esserci: «Tanto di cappello alla Forestale – è stato il commento del finanziere trentino -. Sono stati davvero bravi. Come bravi siamo pure noi dell’Orecchiella. Non dimentichiamo, infatti, che loro sono dei professionisti, mentre noi corriamo nei ritagli di lavoro». Da Gaiardo pure i complimenti al Csi Morbegno: «Non ero mai stato al Vanoni, è una gara fantastica. Mai vista tanta gente ad una gara di corsa in montagna. Il campionato italiano societario non poteva trovare sede migliore». Tirando le somme, la lunghissima stagione della corsa in montagna si è chiusa nel migliore dei modi. Il campionato italiano non poteva infatti trovare vetrina più suggestiva del Vanoni per premiare le società che maggiormente stanno investendo in questa disciplina. Vuoi per la presenza del campionissimo bormino, vuoi per il 50° della manifestazione, ma a Morbegno il pubblico non si contava. Dall’inizio alla fine si è corso tra due ali di folla. Podio Vanoni: 1. Rinaldi, Manzi, De Gasperi 1h28’55” (Forestale); 2. Mosca, Abate, Gaiardo 1h29’57” (Orecchiella); 3. Chicco, Bonetti, Lanfranchi 1h31’41” (Valli Bergamasche). Individuali: 1. Marco De Gasperi 29’07”; 2. Marco Rinaldi 29’36”; 3. Alberto Mosca 29’49”; 4. Marco Gaiardo 29’59”; 5. Mauro Lanfranchi 30’05”; 6. Julien Rancon 30’05”; 7. Gabriele Abate 20’09”; 8. Emanuele Manzi 30’12”; 9. Davide Chicco 30’13”; 10. Eris Costa 30’14”. Maurizio Torri
22/09/07
MONDIALI WMRA: MARCO DE GASPERI.. E SONO 6
Marco De Gasperi è di nuovo su “tetto del mondo”. Vincendo il sesto titolo mondiale della sua carriera, sabato scorso sui saliscendi elvetici di Ovronnaz – Saillon, il bormino è divenuto l’atleta più titolato di sempre in questa specialità. Dopo un serrato testa a testa con i temutissimi eritrei, la sua determinazione e la sua tecnica sopraffina gli hanno permesso di entrare nella leggenda. Mica male per uno che, solo un anno fa, alcuni benpensanti davano per finito. Stilando un rapido bilancio dell’estate 2007, il campionissimo di “Via della Vittoria” ha centrato un titolo europeo FSA di Skyrunning, due secondi posti al campionato europeo e tricolore di corsa in montagna, griffando poi una stagione da incorniciare con l’oro iridato di sabato scorso. Dati alla mano, la provincia di Sondrio non potrebbe scegliere testimonial migliore per trasmettere un'immagine di “Valtellina Vincente”. Tornato a Bormio, dopo alcuni giorni di meritata vacanza, lo abbiamo incontrato per voi. Sabato le tue prime parole sono state “Basta gare…troppa fatica, troppo stress”. A distanza di una settimana sei tornato sui tuoi passi? «Sicuramente si – ha esordito con il solito sorriso malizioso –. Quello era lo sfogo al termine di una gara davvero tirata e sofferta». Partivi con i favori dei pronostici, ma quanto credevi nell’ultimo successo? «Più che altro ci speravo, ma confermasi non è mai facile. I primi titoli iridati erano giunti quasi per caso, ora invece ero l’uomo da battere in una starting list di tutto rispetto. In 10 anni il livello è aumentato parecchio, basti dire che al via vi erano i portacolori di ben 33 nazioni. Fortunatamente, però, sono riuscito ad imbroccare una delle mie migliori giornate, forse la migliore di sempre». Sempre nelle dichiarazioni a caldo, hai detto che il 2° dei 3 giri proposti è stato uno dei più duri della tua carriera. Perché? «Ero giunto per primo allo scollinamento, ma in discesa sono caduto. Nulla di grave, ma il vantaggio sugli inseguitori si era indubbiamente assottigliato. Sapendoli molto forti nella parte in salita, temevo venissero a prendermi. Quando la strada è tornata a salire, per 13’ ho stretto i denti senza mai voltarmi. Ero terrorizzato. Mi avessero passato, avrei avuto un forte contraccolpo psicologico». E invece? «Anche se di pochissimo sono tornato a scollinare davanti. Al termine della discesa il gap era aumentato: ciò voleva dire che Tesfay Johannes soffriva i cambi di pendenza. Lì, ho capito che avrei vinto la gara». Rispetto ai primi successi, ora i media sembrano dare molto più spazio alle tue imprese e alla corsa in montagna. La tua vittoria svizzera è passata su testate televisive e giornalistiche nazionali. Come vivi questa cosa? «Fa indubbiamente piacere, soprattutto perché serve a fare crescere ulteriormente il movimento. Io credo molto in questo sport: uno sport pulito ed ecocompatibile. La speranza è che in futuro la corsa in montagna sia annoverata tra gli sport olimpici, perché se lo merita. Tornando alla gara di sabato, al di là dei media, la cosa bella è stato vedere quanti amici mi hanno seguito sostenendomi con un tifo infernale ad ogni curva». Sempre in tema di informazione, da circa tre anni porti avanti un sito internet che è diventato un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati. Come è nato
www.corsainmontagna.it? «Era un mio sogno avere un sito nel quale si potesse leggere di corsa in montagna. Fa strano che a farlo siano stati proprio gli atleti e ancora più strano era tessere le nostre lodi negli articoli. Ciò nonostante il sito continua a crescere. Ora abbiamo qualcosa come 13.000 visite al giorno. Ciò vuol dire che il movimento ha sempre più proseliti». Torniamo a te: con cinque ori iridati senior e uno junior, sei l’atleta più titolato della storia nella corsa in montagna. Cosa vuol dire essere il numero 1 al mondo? «Numero 1? Non penso proprio. So di essere uno dei più forti, ma per quanto mi riguarda il più completo di tutti è e resta Jonathan Wyatt. Se in curriculum ha meno medaglie d’oro è solo per colpa degli infortuni. Sono migliorato moltissimo, questo è vero. A nessuno è mai riuscita l’accoppiata europeo – mondiale, io l’ho bucata di 10”. In giro c’è gente molto più forte di me in salita e ce n’è di più forte in discesa. Io sono il più forte nei saliscendi». Il tuo segreto? «La tecnica. Io scendo molto veloce riuscendo nel contempo a recuperare. E pensare che da junior in discesa ero proprio negato. Con il tempo sono riuscito a migliorare notevolmente. Come dicevo prima, c’è gente più forte di me nella sola salita e nella sola discesa, ma sui saliscendi puntualmente li batto». Quest’estate hai centrato quello che era l’obiettivo stagionale, in calendario vi è però una delle classiche più belle: il Trofeo Vanoni: «Il Vanoni ha un fascino tutto suo. Quest’anno, per giunta, assegnerà il titolo tricolore a staffetta. Nel 2006 la Forestale ha perso il primato italiano e a Morbegno, anche se non sarà cosa facile, proveremo a riconquistarlo». L’appuntamento con i tifosi è quindi fissato? «Sicuramente si. Volevo arrivare ai mondiali al top della condizione e ci sono riuscito. Ora farò di tutto per tenere uno standard di rendimento alto sino al 21 di ottobre. Questa è stata una stagione davvero fortunata, ma mi manca un ultimo tassello per chiudere davvero in bellezza. Non so ancora se riuscirò ad attaccare o meno il mio record. Una cosa è certa, ci proverò». Se il Vanoni è il prossimo obiettivo, cosa c’è nel futuro di Marco De Gasperi? «Penso di avere ancora molto da dare in questa disciplina, ma non escludo un giorno di ritentare la strada maratona. I miei detrattori dicono che non sono fatto per le lunghe distanze, ma anche chi diceva che ero finito nella corsa in montagna ha dovuto ricredersi. Scherzi a parte, la massima distanza olimpica mia affascina. Per il momento continuo ad allenarmi con un ottimo amico e patner di corsa come Migidio Bourifa… in futuro si vedrà». Maurizio Torri
14/07/07
BALMASEDA - KOLITZA - BALMASEDA: DE GASPERI BATTE PURE MAJIA
Migliorato notevolmente nelle gare di sola ascesa, Marco De Gasperi resta il re incontrastato dell’up and down. Campione europeo FSA e vice nel circuito WMRA, venerdì sera il campionissimo bormino è riuscito ad imporsi pure nel face to face con il “camoscio” messicano Ricardo Mejia. Per lui vittoria con record e tripudio della folla sul tracciato della singolare kermesse basca Balmaseda – Kolitza – Balmaseda. Per fare un inusuale confronto calcistico, con quest’ultimo successo è come se De Gasperi avesse vinto la Coppa Intercontinentale: «Quella sul monte Kolitza è stata la prima volta che mi ha visto correre un testa a testa tra due ali di folla – ha esordito al traguardo un euforico De Gasperi -. In questa zona la corsa in montagna e lo skyrunning sono molto sentite, ma non ho mai visto così tanta gente ed un pubblico così caldo». Partito alle 18 e scortato lungo il percorso da una moto che effettuava le riprese televisive, il portacolori della Forestale si è involato sui 6km di ascesa che portano alla vetta del monte Kolitza: «Sino allo scorso anno il record da battere apparteneva a Francisco Rodriguez ed era stato stabilito nel 1960. Il suo 55’41” è però caduto ad opera di Ricardo Mejia che aveva fermato l’orologio in 53’24”. Il mio obiettivo primario era stare sotto quel tempo». Nonostante fossero passati solo pochi giorni dalla sfacchinata continentale sui Pirenei francesi, le gambe giravano a meraviglia: «Ho imposto un buon ritmo specialmente nel primo tratto di ascesa corribile. Poi, tra il 5° e 6° chilometro mi sono trovato dinnanzi ad un vero e proprio muro, ma sono comunque riuscito a correrlo. Dei circa 800m di dislivello, 3/4 erano condensati in questa rampa». Nonostante le spiccate doti da scalatore di Mejia, qui si è fatta la gara: «Giunto il suo turno, sino a questo tratto aveva un ritardo su di me di 20” – ha continuato De Gasperi -. In cima accusava invece un gap di 1’20”». Tornando invece alla performance del nostro beniamino, la discesa non è stata tutta rosa e fiori: «Toccata la vetta, la stanchezza è cominciata ad affiorare. Non sono riuscito a fare il ritmo che avrei voluto, ma giunto al traguardo non credevo ai miei occhi quando ho visto che il tabellone segnava 51’29”». Pur dando il massimo, il suo fortissimo avversario ha invece fermato l’orologio sul tempo di 53’07”. Messa in bacheca anche questa vittoria, il campionissimo della Magnifica Terra ha svelato i piani dell’estate 2007: «Oggi tornerò in Italia e in settimana presenterò ufficialmente il mio nuovo sponsor, Impresa Rigamonti Spa. Per quanto riguarda gli impegni agonistici non ho alcun dubbio. Il mio obiettivo primario è il campionato del mondo a settembre. Se dovessi riuscire a staccare pure il titolo italiano nelle due rimanenti prove a Champdepraz e Madesimo, tanto meglio». Maurizio Torri
08/07/07
MARCO DE GASPERI è VICECAMPIONE EUROPEO WMRA
Marco De Gasperi si è classificato secondo nel Campionato Europeo di corsa in montagna disputatosi sui pendii di Cauteres (Francia). L'atleta del Gruppo Sportivo Forestale si è arreso solo in volata al turco Aslan. Terzo posto per l'altro azzurro Gaiardo (G.s. Orecchiella), partito con i favori del pronostico. Per De Gasperi si tratta dell'ennesimo piazzamento di prestigio in una carriera ricca di successi. Su un percorso di sola salita, e quindi teoricamente meno adatto alle sue caratteristiche ha invece dimostrato di poter dettare legge con una condotta di gara esemplare. Dopo il titolo europeo di skyrunning ancora una volta si è fatto trovare preparato negli appuntamenti che contano, grazie anche alla meticolosa preparazione svolta in quota a Livigno. Buon terzo posto per Marco Gaiardo, da cui forse, dopo la gara vista sui pendii del Mortirolo era lecito attendersi qualcosa di più. Completano il successo a squadre dell'Italia il 10° posto di Gabriele Abate e l'ottimo 17° di Mauro Lanfranchi, alla prima uscita con la maglia azzurra in una gara di campionato. In campo femminile bronzo a squadre per la squadra italiana grazie al 7° posto di Salvini, 10^ Roberti, 12^ Desco e 16^ Confortola. E di bronzo sono anche gli juniores uomini, grazie al 7° posto di Alex Baldaccini, al 9° di Emanuele Rampa e al 13° di Andrea Tabacchi, in una gara che vede la Turchia addirittura monopolizzare il podio. Tra le juniores, messe in fila dalla slovena Lucja Krock, bel 7° posto di Clara Faustini.
11/06/07
A POSCHIAVO (CH) MARCO DE CASPERI SI LAUREA CAMPIONE EUROPEO FSA 2007
Standing ovation, in “Plaza da Cumün” a Poschiavo, per Marco De Gasperi e Angela Baronchelli. Con una gara da assoluti protagonisti, i portacolori della Forestale Roma e dello Skyrunning San Pellegrino si sono laureati Campioni Europei di Skyrunning 2007. Per il cinque volte iridato della corsa in montagna quella italo svizzera è stata una cavalcata trionfale culminata con il nuovo record di percorrenza - 2h32’03”- . Subito davanti a dettare i tempi, De Gasperi è passato per primo a “Cima Sassa” portandosi dietro il catalano Roc Augusti e il messicano Ricardo Mejia. All’Alpe Musella, mentre il battistrada continuava nel suo forcing, è aumentato il gap sui diretti inseguitori. Il “camoscio messicano” e il vincitore 2006, al momento 2° e 3°, accusavano un ritardo di 2’. Decisamente più staccati Roc Augusti e il soldatino valdostano Dennis Brunod. A Campagneda, tetto della gara, super “Dega” ha affondato sull’acceleratore abbassando di circa 2’ il precedente primato di scollinamento. La discesa verso il traguardo di Poschiavo è stata una cavalcata trionfale che lo ha visto sfilare tra due ali di folla: “Sono davvero felice – è stato il suo commento a caldo -. Dedico questa importante vittoria al direttore gara Nicolao Lanfranchi. Se oggi sono venuto a correre qui a Poschiavo è merito suo”. Fotografando la sua strepitosa performance, il neo campione europeo griffato Impresa Rigamonti spa, ha continuato: “Non sapevo la mia tenuta sulla distanza. Ho quindi preso il passo dei primi, ma a Cima Sassa ero già solo. Ho continuato con il mio ritmo ed è stata una giusta tecnica. Ciò mi ha infatti permesso di racimolare secondi preziosi per quando la fatica ha cominciato ad affiorare”. Secondo al traguardo con un crono inferiore di 4’ rispetto a quello fatto registrare nel 2006 anche il tedesco Helmut Schiessl era euforico: “Non avrei mai creduto di potercela fare. Oggi la concorrenza era davvero elevata. Sono felice. Questa è una gara fantastica”. Sulla stessa linea pure il messicano Ricardo Mejia: “Questo terzo posto per me vale come una vittoria. Di gare ne ho fatte molte, ma mai una con un simile livello. Marco De Gasperi è un grandissimo e oggi l’ha confermato per l’ennesima volta. Per come sono fatto preferisco questo terzo posto dietro a simili campioni che una vittoria senza di loro”. Quarto assoluto e bronzo europeo il campioncino del Cs Esercito Courmayeur era al settimo cielo: “Davanti andavano da paura. Io sono contentissimo di questa quarta piazza. Il bronzo europeo a pochissimo dalla stagione scialpinistica è per me un ottimo risultato”. Passando alla gara in rosa, dopo un serrato testa a testa durato 29km, Pierangela Baronchelli ha fatto valere le sua qualità di mezzofondista giungendo in solitaria la traguardo: “Al 25°km ho preso una storta e pensavo che la gara fosse compromessa. Ho invece stretto i denti e tirato dritto. All’ultimo mille Rosa Madureira è tornata sotto, ma ho cambiato di nuovo il passo. In palio vi era l’europeo e volevo vincere”. Se l’argento 2007 è andato alla skyrunner portoghese, sul gradino più basso del podio è invece salita la britannica Ruth Pikvance. Con 515 atleti ai nastri di partenza, a rappresentanza di ben 17 nazioni (Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Messico, Portogallo, Russia, Spagna, Slovacchia, Svizzera, Venezuela).il commento degli organizzatori non poteva che essere positivo: “Meglio di così non poteva andare – ha tagliato corto il direttore gara Nicolao Lanfranchi -. Avevamo tutti i migliori al mondo e Marco De Gasperi è stato stellare. In futuro riproporre una simile starting lista sarà difficile se non impossibile. Comunque si vedrà, per ora ci godiamo questo successo”.
Maurizio Torri